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La potenza dei toni bassi

ORME SVELATE

Risultati immagini per bass saatchi art Double Bass (Fernanda Cataldo)

Quando ascoltiamo la musica, spesso picchiettiamo i piedi o muoviamo la testa a tempo – ma perché lo facciamo? Una nuova ricerca condotta dall’istituto MARCS della Western Sydney University suggerisce che la ragione potrebbe essere correlata al modo in cui il nostro cervello elabora i suoni a bassa frequenza. Lo studio, pubblicato su PNAS, ha registrato l’attività elettrica dei cervelli dei volontari mentre ascoltavano i pattern ritmici eseguiti a toni bassi o acuti. Lo studio ha rilevato che durante l’ascolto, le attività cerebrali del volontario e la struttura ritmica del suono sono state sincronizzate, in particolare alla frequenza del ritmo. Queste scoperte suggeriscono fortemente che il basso sfrutta un meccanismo neurofisiologico nel cervello – essenzialmente costringendolo a bloccarsi sul battito. Ci sono prove crescenti a sostegno dell’ipotesi che la sincronizzazione selettiva di grandi pozze di neuroni del cervello alla frequenza del battito possa supportare la percezione…

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