Storie di sclerosi multipla: e tu sei felice?

Tu sei felice?

GiovaniOltrelaSM

La testimonianza di Anna ci ha emozionato, perché trasmette con grande forza la volontà di guardare sempre il bicchiere mezzo pieno. È fondamentale per tutti, ma soprattutto per chi ha la sclerosi multipla, ricordarsi frasi come questa: “Ho una vita meravigliosa, me lo ripeto ogni volta che cado…”

La sclerosi multipla è una malattia autoimmune progressiva del sistema nervoso centrale caratterizzata da lesioni al cervello e al midollo spinale dovuto a processi demielinizzanti infiammatori. Sebbene i sintomi sensoriali e motori siano quelli più visibile e diffusi, in molti casi sono presenti anche decifit a livello cognitivo tra cui la memoria.”

Questa è la visione principale di un dottore che ti accoglie nel suo studio, ti fa sedere e ti racconta la diagnosi.

Quello che invece noi ci raccontiamo dal giorno X è che la sclerosi multipla nella vita non deve essere il punto fondamentale, il punto in cui tutto gira intorno. Non può abbattere i sogni, il modo di pensare o il modo di ricordare. Ognuno di noi dovrebbe ripetersi specialmente quando tutto sembra tempesta: “Sei tu importante, la tua personalità è importante, il tuo modo di vivere è importante, l’amore è importante, l’amicizia è importante e i ricordi sono importanti.”

Sapete è bene ricordarsi che si può vivere meglio e che esiste sempre la luce. Invece spesso a furia di parlare di buio, pensiamo che la luce non ci sia più e quindi non la cerchiamo e non ci ricostruiamo neanche.

Alcuni penseranno che forse è troppo pesante questa situazione: svegliarsi ogni giorno e non sapere come sarà, se avrai qualche ricaduta, se sarai arrabbiato/a, se sarai triste.

Noi, come le persone normali, non siamo fatti di pietra. Non siamo forti, invincibili. Siamo talmente fragili come bicchieri di cristallo che ci diciamo sempre che ce la facciamo anche da soli. Ma, ahimè, non ci si salva da soli. Non ci si può salvare da soli. Il modo migliore per salvarci è essere brillanti. Essere se stessi.

È un mondo difficile quello che circonda ma lo è ancora di più se non percorri il percorso. La vita ci riserva cose che non avresti mai immaginato.

Io prima della malattia (ben 7 anni fa) ero una ragazza di 20 anni pressappoco, spensierata, curiosa della vita, sempre piena di energia, di voglia di fare. Poi la diagnosi. Sapete, io ero arrabbiata. Ero furiosa ogni giorno. Perché? Perché per fare una rampa di scale ci impiegavo mezzora, perché vedevo piangere mia mamma, perché vedevo la paura negli occhi dei miei fratelli, perché vedevo il mio ragazzo (oggi mio marito) abbracciarmi quando avevo la febbre a 40 e sorreggermi quando non riuscivo ad alzarmi.

Passavano i giorni, le notti insonne, le mattine infinite. E sapete una cosa? Ho scoperto che per tre anni della mia vita, dove non ero semplicemente “Anna” me ero “Anna con la Sclerosi”, non ho vissuto. E che vita era mi chiedo ancora ora?

E allora ti chiedo: “Tu sei felice?…”

Perché io non lo so se sono felice, non so realmente che forma ha la felicità. Quello che posso dire è che tengo stretta a me i momenti belli. Quei momenti che ti travolgono, ti tolgono il respiro, i momenti in cui ti fa talmente male la faccia dal ridere.

Quei momenti cerco di custodirli nel cuore o nelle fotografie (ringraziamo ancora chi ha inventato la fotografia), li tengo stretti e li vivo davvero.

Ognuno di noi, penso, dovrebbe attuare una sorte di filosofia nella vita ed ascoltare la vita.

Ho sempre pensato che se sono viva, un motivo ci sarà. Ho sempre pensato che stare ferma ad aspettare le belle cose non servi poi tanto. I momenti te li devi prendere, li devi creare e devi combattere per non finire a terra.

Ogni giorno, appena sveglia, il mio unico obiettivo è vivere la giornata.

Il solo fatto di vedere bene, muovere le mani, i piedi, camminare mi fa capire che è un giorno meraviglioso.

Ho una vita meravigliosa, me lo ripeto ogni volta che cado, ogni volta che sto per cadere, ogni volta che faccio fatica a fare le cose, ogni momento buio.

Sai, il sole esiste per tutti.

Con affetto,

Anna V.

https://www.giovanioltrelasm.it/2019/07/sclerosi-multipla-storie-tu-sei-felice/

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