I sistemi di memoria legati ai ricordi traumatici: il ruolo dell’Amigdala e dell’ippocampo

Marco Matranga Psicologo cognitivo-comportamentale

Ricollegandomi all’ultimo articolo pubblicato, sulla Schema Therapy e sugli schemi maladattivi precoci, la neurobiologia sembra aver individuato le aree del cervello dove si attivano gli schemi scaturiti da esperienze traumatiche vissute nell’infanzia, come l’abbandono o l’abuso. Nel 1996, nella sintesi della sua ricerca sulla memorie traumatiche, LeDoux scrisse:

“Nel corso dell’apprendimento di una situazione traumatica, la memoria conscia è regolata da un sistema in cui operano l’ippocampo e le relative sedi corticali; la memoria inconscia, invece, è gestita da meccanismi di condizionamento che agiscono attraverso un sistema controllato dall’amigdala. Questi due sistemi operano in parallelo e immagazzinano i diversi tipi di informazioni significative di una determinata esperienza. Quando l’individuo è esposto a stimoli associati al trauma originario,
entrambi i sistemi sono potenzialmente in grado di recuperare i ricordi che hanno
immagazzinato. Per quanto riguarda il sistema dell’amigdala, il recupero si manifesta attraverso spontanee reazioni corporee di preparazione al pericolo, mentre…

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