Tempesta di sangue

ANGOLI DI PENSIERO

Ostentare amore,

soffocanti contese

sempre più ripugnanti,

spade di Damocle sguainate

lacerazioni di cuori

stralunati al buon senso.

Parole su parole

che indossano

il putrido del niente,

grida infuocate

fauci pronte a sbranare,

terremoti sfiguranti

che maledicono il cielo.

Canini che incidono la pelle,

unghie che straziano

volti recalcitranti,

lacrime in cerchio.

Tutto intorno è sangue

e le calle amputate

puzzano di avariato.

C’eri una volta.

Carlo Molinari

Tratta da “Ti chiamo Azzurra” (Kimerik, 2019)

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Pubblicato da Antonella Lallo

Lucania la mia ragione di vita

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