TERRA VIOLATA BY SURICO GIUSEPPE

Buongiorno a tutti

TERRA VIOLATA
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Una mattina,mastro Michele chiamò Onofrio in disparte e senza giri di parole arrivò subito al sodo:”Onofrio,conosci mia figlia Annalucia?”
:”Si che la conosco “”cosa ne pensi di lei “”mastro Michele perché?”
:”Ho in mente una bella cosa per te,ne abbiamo parlato in famiglia e tutti siamo d’accordo;visto che tu stai da tanti anni con noi e ti consideriamo uno di famiglia,se lei ti piace come donna,noi vogliamo che diventi tua moglie””la ragazza mi piace anzi forse io non son degno della sua bellezza,ma lei non è più grande di me maestro?”
:”Ma cosa vuoi che siano due o tre anni in più,se lei ti piace combiniamo subito il fidanzamento “”a me piace,però fammi avvisare i miei,vorrei il loro consenso,domani ti dò la risposta “”va bene.”
Onofrio rimase sorpreso,non pensava minimamente che mastro Michele gli avrebbe fatto questa proposta,a lui piaceva Annalucia era una bella ragazza,i ragazzi facevano la fila per conoscerla,ma era molto chiacchierata in paese,aveva avuto un paio di fidanzati,ma il suo terzo ragazzo era uno poco di buono,viveva di espedienti:piccoli furti e non lavorava;molte volte veniva preso dai carabinieri,le patrie galere erano la sua seconda casa,ma era un bel giovane,aveva avuto storie in paese con qualche donna sposata,che aveva perso la testa per lui e di conseguenza si rovinavano le famiglie.
Qualche marito l’aveva pure affrontato duramente,ma lui se ne fregava,molte volte aveva fatto pure a botte:era fatto così,una volta ottenuto ciò che voleva le lasciava.
L’aveva fatto pure con un paio di ragazze ed il padre di una di queste l’aveva pure sparato,ma l’aveva solo ferito a una spalla senza ucciderlo.
Ora era più di un anno che frequentava di nascosto Annalucia e lo sapeva tutto il paese;mastro Michele aveva litigato un paio di volte in una cantina piena di gente e in paese si parlava di questo perché loro due erano conosciuti,uno come serio artigiano lavoratore,l’altro come un ceffo di galera da evitare.
G.S.
CONTINUA

Tratto dal profilo di Facebook By Surico Giuseppe

Dario Fo (24 marzo 1926 –2016)

words and music and stories

IMG_1006 la vitaDario Fo (24 marzo 1926 –13 ottobre 2016), l’eterno giullare, è stato drammaturgo, attore, regista, scrittore, autore, illustratore, pittore e scenografo: un uomo di teatro a tutto tondo, famoso per i suoi testi di satira politica e sociale e per aver valorizzato il grammelot, quello strumento recitativo che assembla suoni, onomatopee, parole prive di senso ma in grado di comunicare emozioni e suggestioni.

Nel 1997 fu insignito del Premio Nobel per la letteratura nel 1997 con questa motivazione: “seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi”. (“he  emulates the jesters of the Middle Ages in scourging authority and upholding the dignity of the downtrodden”)

Ecco un suo aforisma sulla vita:

“La vita è una meravigliosa occasione fugace da acciuffare al volo tuffandosi dentro in allegra libertà.”  (“Life is a wonderful fleeting opportunity to be caught on the fly by…

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Voglia d’estate

Una distesa di bianchi ombrelloni
un mare che sfida il cielo col suo blu
Bianche vele spinte dal vento
sognano altri orizzonti
voci sommesse, una radio accesa
bambini al riparo dal sole
costruiscono castelli di sabbia
due innamorati disegnano un cuore
una dispettosa onda lo cancella
Ma.Vi

Foto di zivago42 – Grazie –

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