La frutta di marmo

Michelangelo Buonarroti è tornato

Se l’Italia perdesse le sue maestranze sarebbe un paese qualsiasi. Per fortuna ancora qualcuno resiste e continua a immettere sul mercato il frutto del proprio ingegno.

Lavori che si tramandano da generazioni da padre in figlio e che nessun altro fa. Se una generazione decide di non voler apprendere dalla precedente succede che quel tipo di lavoro vada perduto per sempre. Perché vi faccio questa premessa? Mi bevo un grappino per digerire e poi vi racconto tutto dall’inizio.

Quasi per caso oggi sono stato invitato a entrare in un laboratorio di marmo. Lì per lì mi sembrava piuttosto un negozio di frutta e verdura: pesche succose, banane mature, cocomeri, uva con ancora sopra il verde rame, susine ma anche patate, zucchine e cetrioli.

In un capannone piccolo, fuori mano e nemmeno tanto visibile dalla strada, Franco Cecconi realizza queste meraviglie con le sue mani. E’ figlio d’arte. Suo padre già…

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